MEX RASNA THUI AME!

Gli Etruschi sono qui!

Sono tornati. Ma sono mai scomparsi davvero? Ne dubitiamo!

Quando si cominciarono a vedere in televisione ed al cinema le prime pellicole con trame che narravano di vicende storiche risalenti ai secoli poco prima e poco dopo Cristo, si chiamavano film fantastici, sandaloni, peplo.

Negli ultimi anni però si è andata accrescendo quella che è via via diventata una passione per migliaia di persone in tutto il mondo: la rievocazione storica e l’archeologia sperimentale al di là delle semplici manifestazioni a carattere folcloristico. Quindi si è sentito il bisogno di mettersi in comunicazione tra "interessati", quantomeno tra quelli a portata di mano e questo ha dato vita a gruppi che si conoscono tra loro e che condividono momenti di grandi cene intorno a un fuoco, di pochissimo sonno, di chiacchierate infinite, di gioco, di divertimenti, di travestimenti ma soprattutto di amore per la storia e per il proprio retaggio tanto da volerne riproporre vari aspetti nel modo piu’ fedele possibile..

L’obiettivo è quello di alimentare quel processo rievocativo la cui conclusione si chiama Ritorno Rasna.

Ci si basa su di un’idea semplicissima: integrare le forze con iniziative coinvolgenti per tutti gli appassionati di rievocazione etrusca con serietà ed allegria grazie anche all'entusiasmo di chi ha deciso di mettere a disposizione il proprio tempo per fare partecipe, motivare, aprire un dialogo con chi non sapeva di avere una passione in comune con tantissimi altri "amici".

Le idee semplici sono spesso le più efficaci. Lo dimostra il fatto ci si prefigge di diventare un punto di riferimento, principalmente nel Lazio, per tutti quegli appassionati che cercano un valido e significativo contributo, non solo accademico, nel campo della rievocazione storica del periodo prima di Roma.

Cosa offrire? Innanzitutto la propria immagine che cerca di essere il più fedele possibile sia nell’aspetto che nei materiali usati, ai dettami dell’epoca e poi la presentazione e la spiegazione di usi e costumi degli Etruschi con particolare attenzione alla vita quotidiana.

Una struttura capace non soltanto di gestire incontri e presenze ad eventi di varia natura (culturali, didattici ecc.), ma anche di portare avanti iniziative: poiché le vie della comunicazione sono praticamente infinite grazie anche all'uso di Internet, si possono avere informazioni in qualsiasi momento tramite la posta elettronica (ritornorasna@reborn.com) o consultando questo blog, in funzione dal mese di ottobre 2009 ed in ed in continua evoluzione oppure collegandosi alla nostra pagina su Facebook.
Appassionati che non si limitano ad «assistere», ma che vogliono mettere in atto e soprattutto condividere la propria fantasia con chi vuole e sa divertirsi in armonia col prossimo.

Ci sono molte strade per giungere a questo, ma con l’aiuto di Tinias se ne conoscono a sufficienza tanto da aiutare non pochi appassionati a percorrerle!

mercoledì 25 aprile 2012

NATALE DI ROMA 2012


Il Natale di Roma, conosciuto anche con il nome di Romaia, è una festività laica legata alla fondazione della città di Roma, celebrata il 21 aprile. Secondo la leggenda, narrata anche da Varrone, Romolo avrebbe infatti fondato la città di Roma il 21 aprile del 753 a.C. Da questa data in poi derivava la cronologia romana, definita infatti con la locuzione latina Ab Urbe condita, ovvero “dalla fondazione della Città”, che contava gli anni a partire da tale presunta fondazione.
Il 22 aprile, migliaia di persone sono convenute nei luoghi classici della romanità imperiale per assistere al corteo storico celebrativo del Natale di Roma, ideato ed organizzato, da dieci anni, dal Gruppo Storico Romano, presente il sindaco di Roma, Gianni Alemanno ed altre autorità del Comune di Roma. I rievocatori provenienti da tutta Italia e da quei paesi europei un tempo provincie dell’Impero romano - Romania, Bulgaria, Olanda, Francia, Germania, Polonia ecc. - hanno sfilato dal Circo Massimo, su via dei Cerchi, via Petroselli, via del Teatro Marcello, piazza Venezia fino davanti al Colosseo, percorrendo via dei Fori Imperiali in un tripudio di applausi e di pubblico partecipante più numeroso del solito, complice la giornata dal tempo incerto ma tendente al soleggiato che ha spinto turisti e romani a percorrere le strade del centro storico e, per chi non ne era al corrente, trovarsi nel bel mezzo di una manifestazione così bella e festosa per celebrare il 2765° Compleanno della Città Eterna.
Gli Etruschi del Fiume hanno come sempre dato sfoggio dei loro splendidi costumi e sono stati a lungo applauditi e riconosciuti dal pubblico più assiduo.
Nel pomeriggio, al Circo Massimo, hanno avuto luogo le esibizioni dei gruppi storici: battaglie fra legionari e barbari, combattimenti tra gladiatori, danze antiche, teatro e rievocazioni di momenti storici.
Nel video di seguito c'e' un po' tutta la parata storica. Per la parte dedicata ai Velimna aspettate il prossimo post con le foto!

venerdì 6 aprile 2012

SINCERI AUGURI!

Buona Pasqua a tutti quanti, che possa essere un momento di felicità e di serenità da trascorrere accanto alle persone più care!


domenica 25 marzo 2012

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO!

Il mese prossimo, nel fine settimana 21-22 aprile 2012, avremo il piacere e l'onore di ricordare la nascita di Roma secondo la leggenda con la parata dei gruppi di rievocazione storica attinenti all'epoca (chi piu', chi meno). Un "signor compleanno" di 2765 candeline!
Il programma della manifestazione e' gia' disponibile in rete grazie all'organizzazione del Gruppo Storico Romano ed e' possibile consultarlo, anche in versione inglese,  QUI.
Al di la' del sito ufficiale circolano già notizie in merito anche da altri siti web di informazione, bastera' digitare nella ricerca 'Natale di Roma 2012' e vedrete che si sta facendo campagna promozionale! 
Io per il momento posso solo ribadire l'invito che porgo ogni anno: SIATECI!


giovedì 8 marzo 2012

lunedì 16 gennaio 2012

MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO DI BARBARANO ROMANO


Di Barbarano Romano s'e' trattato gia' qualche tempo fa per il resoconto dell'escursione alla necropoli di San Giovenale. Stavolta l'attenzione e' stata rivolta al piccolo museo cittadino che di quella ed altre necropoli conserva i corredi funebri trovati. La giornata soleggiata ma freddissima non era l'ideale per spostarsi, tuttavia come si suol dire... carpe diem! Prima di arrivare e' stata d'obbligo una sosta dal "Mercante in fiera", rigattiere in quel di Capranica dove l'ultima  volta ho trovato un grazioso vasetto simil-etrusco ed una splendida collana con perle di vetro riciclato del Ghana assolutamente adatte a riprodurre una collana di vetro etrusco simile ad una esposta a Villa Giulia! Stavolta pero' non c'era molto da esaminare di nuovo per cui tornero' a dare un'occhiata quando la temperatura salira' di qualche grado.
Collana in pasta vitrea (Villa Giulia - Roma)
Al museo il custode gentilissimo mi ha lasciata tranquilla ad osservare il contenuto delle teche. Il museo e' piccino, un grosso stanzone ben curato che perlopiu' conserva reperti provenienti dalla tomba Cima e dintorni. Ci sono reperti anche precedenti al VI sec. sempre pervenuti da scavi nel territorio.
Nelle prime teche sono esposti reperti di epoca villanoviana con due bellissimi cinerari biconici, uno dei quali ha il coperchio che riproduce il classico elmo "a calamaro". Poi coppe e tazze di varie fogge nonche' gli "antenati" dei piattelli Genucilia. Una borraccina in bucchero fa graziosa mostra di se'. Una kylix attica ad "occhioni" invita a girare l'angolo per presentare reperti del periodo arcaico tra i quali uno splendido stamnos a figure nere con coperchio. Da notare anche un calice di bucchero con il piede smontabile (forse per riporlo o trasportarlo meglio?). Proseguendo si possono vedere testimonianze anche ellenistiche (terrecotte votive) o di provenienza falisca come due splendide patere umbilicate o uno skyphos con un volto di donna, modello la cui tipologia presente anche altrove in Etruria avra' di certo ispirato in seguito ceramisti e pittori rinascimentali.
In questo periodo mancano del tutto i reperti di metallo, ferro o bronzo, poiche' sono stati sposatati altrove per dei restauri ed interventi di conservazione.
E' possibile vedere anche qualche sarcofago di fattura non proprio notevole ma e' interessante l'esposizione di un leone in peperino e un cippo di tufo a forma di obelisco, alto tre metri, del IV secolo a.C. sembra abbastanza comune come segnacolo per le tombe nobiliari della zona.
Le info per la visita (conviene telefonare prima) le trovate QUI.

In tutto questo godetevi le fotografie nello slideshow di seguito oppure, cliccando sull'icona di Picasa all'angolo, direttamente sul sito!



Oh oh! Per rinfrancarvi un po' della bella visita e magari del giro del paese che vale sempre la pena, uscendo per tornare a casa lungo via IV novembre fermatevi al piccolo panificio Belli per un po' di pizza o qualche sacchetto di biscotti locali da portare via come souvenir e pasteggiare in onore degli Etruschi che sono vissuti li'. Credetemi, non ve ne pentirete!

giovedì 5 gennaio 2012

E SIAMO NEL 2012

MLAX AVIL! Felice Anno Nuovo a tutti! E che Tinias davvero ci aiuti un po' con tutto questo marasma socio-economico che ha aperto il 2012.
Il 2011 ed il 2012 sono finiti ed iniziati con  due importanti scoperte. 
La prima riguarda il sito di VulX dove gli archeologi hanno riportato alla luce una figura alata, che per praticita' chiameremo sfinge, risalente al VI sec. a. C. ed in ottime condizioni per avere 25 secoli (le mancano solo le zampe)! Sembra che tutto sommato non sia una grossa novita' o una scoperta storica eccezionale, ma artisticamente e' di sicuro un bel vedere!
La seconda e' recentissima e riguarda sempre il territorio di Montalto di Castro, localita' Due Pini, dove invece sono state scoperte ben 37 tombe! Ne sono state verificate solo alcune per il momento ma sembra che ce ne siano persino di inviolate. Speriamo che la stampa ci tenga al corrente degli sviluppi della situazione e che i tesori trovati vengano presto presentati al pubblico e non lasciati a marcire, nella migliore delle ipotesi, in qualche magazzino gia' stipato. 
Ovviamente ci auguriamo anche di trovare testimonianze storiche che aiutino a svelare qualche altro segreto della nostra civilta' etrusca.
Visto che stanotte si festeggia l'Epifania, che in forme differenti ma piu' o meno nello stesso periodo, veniva celebrata anche dai Romani e quindi probabilmente prima di loro dagli Etruschi, legandola sempre alla simbologia della natura e del tempo che trascorre rinnovandola  (Il Rev. John J. Blunt, nel suo libro “Vestiges of Ancient Manner and Customs, Discoverable in Modern Italy and Sicily”, del 1832, pag. 120, scrive: “La Befana discende dalla Dea pagana Strenia - da cui "strenna" -, che portava i doni dell’anno nuovo, le “strenne” che da lei prendono il nome. I doni portati dalla Dea Strenia sono gli stessi di quelli che porta oggi la Befana: frutta secca e miele".), di seguito un piccolo dono per i lettori piu' giovani.
Cliccando QUI si aprira' infatti un sito dove troverete immagini di oggetti, simboli, miti e personaggi etruschi da stampare su un foglio A4, avendo cura prima di ingrandirle fino ai margini (175% dovrebbe essere l'ideale) e colorare a piacimento o riferendosi agli originali. C'e' persino una sfinge alata!
E come dice quella filastrocca triste ma che torna comunque di anno in anno: "Dolce giorno EPIFANIA, con un pizzico di malinconia tutte le feste porti via e poi a scuola (lavoro) ci fai tornar!"



*** AUGURI! ***







giovedì 15 dicembre 2011

AUGURI AUGURI AUGURI AUGURI !

Nelle notti piu' magiche dell'anno, possano 
le stelle vegliare su di voi 
e la luna custodire i vostri sogni.
Con l’augurio affettuoso che possiate passare 
delle feste serene e che vi attenda 
un felice anno nuovo.



venerdì 9 dicembre 2011

FOTOGRAFIE

In estemporanea ed essendo inutile inserire i link sui vecchi post rischiando che nessuno li veda, metto qui qualche link ad album fotografici che hanno visto di recente coinvolto Ritorno Rasna!

Il link alle foto del banchetto scattate da Marce Nesithva cliccando QUI
Chi usa Mozilla Firefox puo' vedere le foto di Velimna 2011 abilitando gli script! Questo almeno fintanto che gli amministratori non metteranno le foto anche sul sito ufficiale.






Divertitevi!

domenica 4 dicembre 2011

L'ODE A VULX

Il nostro ospite Larth durante il banchetto ci ha resi appunto partecipi di una sua composizione poetica dedicata a VulX. Ne riporto di seguito l'edizione bilingue a cura del nostro amico (e forum master dalla lontana Australia) Marce Camitlnas!

 

lunedì 28 novembre 2011

BANCHETTO RASNA: II EDIZIONE


Eccomi appena rientrata dall'edizione 2011 del banchetto etrusco! Rivedere dopo mesi i vecchi amici, conoscerne di nuovi ed entusiasti e' stato davvero emozionante. Peraltro abbiamo avuto la graditissima sorpresa di trovare molte delle stanze di San Cassiano rimesse totalmente a nuovo tanto da dare molto piu' l'impressione di un complesso alberghiero che non di un ostello. Eccellente lavoro del nostro impagabile MARU e del suo staff della Cooperativa Castelvecchio!
Chi e' arrivato presto ha dato una mano coi preparativi e man mano che gli ospiti giungevano a "VulX" l'ambiente si animava con l'allestimento di un ricco mercato (che speriamo di poter riproporre magari all'aperto per l'edizione di maggio 2012), di una sala giochi e di un tavolo da lettura con alcuni testi consultabili, sempre su tematiche etrusche.
Verso l'imbrunire ormai i convitati erano abbigliati in costumi storici e ci si muoveva come al solito con molta naturalezza commentando le novita' e ricordando le edizioni precedenti.
Nonostante il freddo quest'anno abbiamo incontrato due splendide giornate di sole ed anche se l'evento si e' svolto indoor era lo stesso piacevole affacciarsi nei cortili o dalle finestre ad ammirare i colori autunnali delle colline intorno. I cucinieri del banchetto hanno dato il meglio di se' con tante ottime portate ispirate sempre a piatti dell'epoca, innaffiati da ottimo vino.
Di seguito il nostro ottimo ospite Larth mi ha fornito l'elenco delle portate servite:


PRIMA PORTATA (ANTIPASTO):
OLIVE (trattate con acqua e cenere per 35 giorni poi passate in acqua qualche volta e poi mantenute in acqua e sale), SALUME (di tipo Ciauscolo, sia normale che di fegato), PECORINO e MIELE, UOVA SODE, FRUTTA SECCA e MIELE, CECI LESSI (aromatizzati con rosmarino e olio)

SECONDA PORTATA:
ZUPPA (farro e lenticchie, con base di guanciale, pancetta, sedano carote e cipolle).

POLENTA DI FARRO (macinato a mano sul posto,condita con due salse, una a base di purea di ceci e una a base di purea di fave e piselli, entrambe saltate in padella con olio e aglio prima di farle in purea, con aggiunta finale di pecorino stagionato grattugiato)

TERZA PORTATA:
MAIALE ALL'ETRUSCA:
Ingredienti: Carne di Maiale, Cipolla, Porri, Aglio, Sedano, Olio D'oliva Extra-vergine, Rape, Sale Marino Integrale, alcune Foglie Alloro, Ginepro, Timo, Vino Rosso Naturale, Aceto Di Vino, Sapa.
Come preparare la ricetta: Tagliare la carne a pezzi, poi metterla in un tegame con porri, cipolla, aglio, sedano e olio abbondante, e far rosolare. Aromatizzare con alcune foglie di alloro, bacche di ginepro e un po' di timo. Aggiungere alcuni bicchieri di vino e sapa (a piacere) e cuocere finché il brodo si è assorbito.
Servire in tavola con contorno di rape lesse, condite con sale, pepe olio ripassate appena in forno ad asciugare.

POLLO ALLA MANIERA DI VULCI
Tagliare il pollo a pezzi, porzioni da poter prendere con le mani... infarinare leggermente con farina di  castagne a crudo e rosolare nell'olio, insieme alla salvia e aglio senza cuocere completamente.
Posizionare nel forno in una teglia con abbondante rosmarino, salvia e alloro e pezzi di pancetta o guanciale tagliati grossolanamente. Bagnare con vino bianco e olio e salare e far cuocere fino a che non sia ben dorato, rimescolando ogni tanto in modo da amalgamare e cuocere uniformemente.
Servire ben caldo con contorno di erbe lesse ripassate in padella con aglio e salsiccia sbriciolata (erbe: cicoria, bieta, cavolo nero, cime di rapa o spinaci, nelle quantità che si trovano, anche mescolate fra loro...)

QUARTA PORTATA (DOLCE):
CREMA ETRUSCA (Bollire il latte con aggiunta di miele e uova, mescolando fino a che non si addensa, aggiungere un poco di farina quanto basta, versare su dei piatti su cui era stato steso uno strato di biscotti non lievitati fatti con farina mista di farro e grano con miele e  mandorle opportunamente tritati – possono essere sostituiti con cantucci -, sopra la crema stendere un velo di noci e nocciole triturate finemente insieme alle briciole più fini del processo di tritatura dei biscotti e una spolverata di pepe nero e lasciar raffreddare in luogo freddo per alcune ore)

MELE COTTE (misto di mele normali e cotogne mondate e spezzettate, fatte lessare senza altra aggiunta che un bicchiere di vino rosso il tanto che basta per non farle spappolare, servire in bicchieri con aggiunta di un buon cucchiaio di sapa per addolcire)

e voilà: COTTO E MANGIATO!!!


L'intrattenimento musicale con danze ha accompagnato la cena tra una portata e l'altra ed abbiamo avuto anche la simpatica sorpresa di una scenetta il cui filmato e' visibile dal link in calce. Il nostro ospite Larth inoltre ci ha deliziati con una sua creazione poetica dedicata a VulX, la nostra come sempre citta' d'incontro. Beh visibile e' una parola grossa ma e' anche vero che la luce elettrica e' bandita per cui fare riprese e foto e' ardua impresa. A noi pero' basta il ricordo e per chi non c'era magari la curiosita' di partecipare appena possibile per vivere personalmente certe emozioni. Dulcis in fundo il nostro consueto bravissimo giocoliere ci ha intrattenuti con un'esibizione di acrobazie con il fuoco e per gli irriducibili che all'una di notte passata avevano ancora energie e' bastato salire ai piani superiori e cimentarsi in giochi da tavolo.
In tarda mattinata la domenica ci siamo radunati intorno al tavolo della colazione dove il magnanimo Larth ci ha fatto la grazia di autorizzare il caffe', senza il quale molti di noi in effetti, assuefatti dai ritmi della quotidianita', banchetto o non banchetto non sarebbero riusciti ad avere quel minimo di grado di lucidita' da poter interagire con gli altri e soprattutto guidare la macchina verso le proprie case.
Un grande abbraccio quindi a tutti quelli che si sono prodigati con il loro servizio a rendere quest'incontro sereno, piacevole e soprattutto accogliente. Ad maiora San Cassiano! Appuntamento a maggio 2012!




lunedì 14 novembre 2011

LA TOMBA DEI LEONI RUGGENTI


Grazie ad un'iniziativa dell'azienda vinicola Terre del Veio, domenica e' stato possibile visitare la piccola necropoli della via Formellese che ospita la piu' antica tomba dipinta del Mediterraneo occidentale, la cosidetta Tomba dei Leoni Ruggenti risalente alla fine del VII sec. A.C.
Questa tomba, caso praticamente eccezionale, fu tenuta a battesimo nella sua presentazione al pubblico ed al territorio niente po' po' di meno che dall'allora sindaco Rutelli probabilmente per la sua indiscussa importanza. Come spesso accade fu trovata da uno dei tanti tombaroli che frequentavano (e frequentano...) il territorio veiente in cerca di tesori inviolati. Costui, in cambio dell'immunita', segnalo' alle autorita' il luogo esatto del ritrovamento dando cosi' inizio alla campagna di scavo che portò alla luce la sepoltura.


Fu saccheggiata al tempo dei Romani, che portarono via gli elementi piu' preziosi. Tra questi si presume anche l'urna cineraria coi resti del defunto la quale dovrebbe esser stata in argento da quanto ci ha raccontato l'archeologo che ci ha fatto da guida nell'escursione e che ci ha detto questo in base al ritrovamento nella nicchia della deposizione di alcune lamelle microscopiche in metallo.
Della tomba  a camera oggi restano solo le pareti rozzamente dipinte pare da un ceramista del posto (i soggetti infatti sono riproposti su terracotte locali). Ad essere rappresentati sono dei presunti leoni, quattro per l'esattezza, che possono simboleggiare gli avi del trapassato (bisnonno, nonno e padre) o le creature infernali piu' grandi e potenti che lo attendono per accompagnarlo nell'oltretomba, posto spesso popolato di inquietanti figure per le credenze degli Etruschi. Nella parte alta delle pareti invece sono raffigurati voli di uccelli, orientati verso l'ingresso della tomba,  a rappresentare allo stesso modo il viaggio dell'anima verso l'aldila'. L'ampia nicchia dove era deposto il cinerario e' bordata da strisce appaiate color  giallo e nero (un nero che sembra viola scuro o blu forse per l'effetto del tempo e dell'umidita' sul composto usato per impastare il colore) come quelle che scorrono lungo parte del perimetro della tomba originaria. Il soffitto e' dipinto di rosso ed il colore e' ancora straordinariamente vivace! Sempre lungo il perimetro della camera sono distinguibili i segni lasciati dai chiodi ai quali probabilmente si appendevano fiori e tessuti per abbellire in qualche modo un luogo tanto triste.
La tomba fu usata anche in seguito infatti sono stati ritrovati alcuni reperti come vasellame, spille, qualche piccolo prezioso di altre epoche,
Ricostruzione in scala del calesse di Sirolo
salvatisi dal saccheggio per via di un crollo di parte della volta che li seppelli' e conservo', ma piu' di tutto lungo il dromos sepolto dal pietrisco sono stati trovati i resti, piuttosto scarsi e male in arnese, di un "currus" probabilmente appartenuto ad una signora messa anche lei a riposare li' per l'eternita'. Doveva essere molto simile a quelli i cui resti sono esposti nel museo di Tervignano Romano. 

I ritrovamenti di questa tomba dovrebbero comunque finalmente essere esposti, insieme ad altro materiale, nell'ala in restauro del museo di Villa Giulia che ospitera' appunto la parte dedicata a Veio e per la cui inaugurazione dovremo aspettare i primi mesi del 2012.



giovedì 10 novembre 2011

ANTIQUARIUM DI CORCIANO

Ed ecco qualche foto di fortuna fatta all'Antiquarium di Corciano. Il problema stavolta e' stato il caricabatterie fasullo della fotocamera (il quale è stato smaltito dell'AMA non appena rimesso piede nell'Urbe) che mi ha fatto rimpiangere la vecchia Canon con le sue pile AA ricaricabili ed eventualmente sostituibili da due normali Duracell... 
E' stata un'esperienza davvero antica poter utilizzare dopo anni una classica macchinetta fotografica usa e getta trovata fortuitamente da un giornalaio che cosi' almeno non ha reso vana la mia visita!
Non mi dilungo in descrizioni, ho messo delle didascalie sotto le immagini piu' importanti e detto tra noi l'ultimo periodo della riconosciuta esistenza degli Etruschi, quello che viene definito Ellenistico quando ormai i nostri erano sulla via della completa fusione con la civilta' Romana, non mi stimola molto.
Di seguito quindi uno slideshow della visita ed il link dedicato alla mostra legata all'esposizione delle urne cinerarie restaurate "I COLORI DELL'ADDIO".

martedì 1 novembre 2011

LA NECROPOLI DI STROZZACAPPONI

Che nome simpatico, eh? Per chi ha un po' di sense of humor sarebbe anche simpatico il fatto che una necropoli etrusca del periodo ellenistico con tombe del II-I sec. a.C., agli sgoccioli quindi della civilta' etrusca praticamente conglobata con la scalpitante romana (sebbene l'uso etrusco dei costumi, dei riti e dei monumenti restera' inalterato fino alla vigilia del definitivo prevalere di Roma, in seguito agli avvenimenti che segnarono profondamente il territorio nel I sec. a.C.), sia situata nelle fondamenta di un palazzetto moderno il cui pian terreno ospita un supermarket... 

La necropoli ellenistica di Strozzacapponi-Fosso Rigo, collegata ad un villaggio “operaio” sviluppatosi lungo la via di comunicazione tra Perugia e Chiusi, fu organizzata secondo schemi urbanistici precisi, con tombe piu' o meno similli per tipologia costruttiva e cronologia, con corredi di livello modesto ed piuttosto uniformi, visibili presso l'Antiquarium di Corciano
Utilizzata tra il III secolo e il I secolo a.C., era pertinente ad un insediamento
collegato all’attività estrattiva nelle vicine cave di travertino in località Santa Sabina. 

La visita puo' essere anche autonoma, basta recarsi in loco negli orari di apertura del supermarket e chiedere al personale la chiave del portoncino.
Mi ha accompagnata la proprietaria lasciandomi poi tranquillamente a girovagare per il posto. E' stato davvero insolito percorrere le curve dei passaggi scavati nella pietra, accucciarsi a scrutare l'interno delle piccole camere sepolcrali, leggere i pannelli esplicativi bilingue (!) avendo come soffitto un lastrone infinito di cemento armato. Soffitto anche un po' bassino in certi punti. Il carattere delle sepolture e' uguale per tutte le 47 tombe scoperte e custodite fino adesso (ma ce ne sono chissa' quante altre in zona, sotto le costruzioni moderne!); il metodo era quello dell'incinerazione dove i morti venivano posti in vasi di terracotta (sono visibili in alcune leggeri resti dei sacchetti di stoffa che contenevano le ceneri) o urne di travertino scolpite, alcune delle quali recentemente restaurate e visibili sempre presso l'antiquarium. Fu ritrovata anche una tomba inviolata, con urne policrome ed i resti di un letto funebre di rara bellezza. Era di proprieta' di certi "Anei Marcna"
Piu' avanti c'e' la necropoli di Fosso Rigo, ahime' pronta per le visite chissa' da quanto (tanto da far crescere erbacce sul vialetto d'accesso e intorno al gabbiotto di sorveglianza...) ma coi cancelli chiusi a catena! Ci sono costruzioni intorno, forse il proprietario dell'agriturismo ha le chiavi ma sinceramente il posto e' cosi' desolato che scendere li' sotto da sola non me la sarei sentita...

Comunque se volete fare una visita la necropoli si trova all'inizio di via Luigi Einaudi, angolo via Caprera, localita' Strozzacapponi (Corciano), facilmente individuabile con Google Maps, tel. 075 5188255
 

domenica 9 ottobre 2011

SIAMO GIA' PRONTI!

Dopo il grande successo della prima edizione,
l'A.P.S. “RISVEGLIO” insieme alla “Castelvecchio soc coop sociale arl” di Fabriano (AN), organizza, in collaborazione con all’Associazione Culturale “Cavalieri di Serra Grande” e l’Associazione Culturale Sportiva Dilettantistica “Cocon” il

    BANCHETTO RASNA II

evento collegato con “RISVEGLIO”, che si ripropone di ricreare realisticamente l’atmosfera del banchetto al tempo degli Etruschi.
I partecipanti saranno protagonisti della serata, durante la quale, in una ambientazione ed atmosfera rievocativa, dovranno immedesimarsi in un personaggio -di loro scelta- vissuto verosimilmente nella città di Vulci nel 333 a.C. ed interpretarlo durante il banchetto ed il simposio a seguire.
Verrà servito un menù filologico composto di varie portate e la serata sarà animata da giochi, musiche, danzatrici e giocolieri, il tutto nella suggestiva ambientazione dell’Abbazia di San Cassiano, nel Comune di Fabriano (AN) - che già ha ospitato l'evento “RISVEGLIO” edizioni 2010 e 2011 - arredata ed adattata per l’occasione.

I convenuti dovranno indossare costumi dell’epoca(*) e, al fine di poter creare il proprio personaggio, contattare l’organizzazione al più presto.
L’Evento avrà luogo sabato 26 novembre 2011 a partire dalle ore 16:00.
Prenotazione obbligatoria entro il 10 novembre 2011.

I posti sono in numero limitato.
La quota di partecipazione è fissata in 45 euro, e comprende il pernottamento fruibile sul posto (opzionale ma che deve essere confermato all'atto della prenotazione).

Ogni riferimento alla modernità sarà bandito.
Preparatevi a varcare la porta del Tempo…

Gli etruschi sono tornati!

Lastra etrusca di rivestimento in terracotta,  530 a.C.,
scena di banchetto con suonatori.
Autore: Giovanni Lattanzi per ArchArtz
i
-- Ulteriori dettagli, informazioni logistiche ed aggiornamenti verranno inviati a coloro che risponderanno a questo annuncio.
Per ogni chiarimento:
risveglio_2010@libero.it
http://mysteriousetruscans.com/RISVEGLIO/

(*) a richiesta è possibile affittare il costume. E’ necessario riservare questa opzione al momento della prenotazione e/o comunque entro il 10 novembre.

E per rinfrescare un po' la memoria QUI il collegamento a foto e cronaca dello scorso anno!

lunedì 12 settembre 2011

VELIMNA 2011 -bis


In attesa di pubbicare qualche foto decente (io ne ho purtroppo fatte poche, come al solito. La disgrazia di essere tra i figuranti!), eccovi Tiu Alethnas con un costume differente: stavolta nei panni di una delle tre ancelle a seguito del sacerdote massimo... che apre addirittura il corteo! WOW!




sabato 3 settembre 2011

VELIMNA 2011

Quest'anno si festeggia il decennale della manifestazione! Le iniziative sono gia' in corso, ma il clou si vivra' domenica 11 settembre.
Cliccate QUI per il programma completo ma soprattutto SIATECI!


giovedì 18 agosto 2011

NECROPOLI DI SAN GIULIANO (BARBARANO ROMANO)


In realta' non avevo molta voglia di uscire ma nemmeno potevo passare la giornata a dormire e così, preso navigatore (che in casi del genere trovo peraltro piuttosto inutile (ce ne vorrebbe uno con le immagini satellitari non solo con la mappa!), presa fotocamera e soprattutto verificata efficienza del cellulare (tendo a perdermi, quindi meglio in caso far sapere piu' o meno dove devono venire a recuperarmi), decido di andare verso Blera. 
In genere ci vuole mezz'ora, quaranta minuti. Stavolta diventano un'ora perche' quest'anno s'è deciso di fare lavori stradali ovunque, compreso il tratto di via Cassia sotto Sutri ed il traffico viene smistato facendo transitare una direzione per volta. Mi rendo conto che durante i mesi estivi sono passata da queste parti piu' spesso del solito senza comunque mai fermarmi per esempio alla famosa fabbrica del chinotto che adoro!
L'anticiclone delle Azorre, in clamoroso ritardo come pure l'anno scorso, palesa la sua presenza con una temperatura media esterna di 36° che e' sempre e comunque migliore di quella che si crea in macchina se non si aziona un minimo di aria condizionata. L'arrivo a Barbarano Romano per la visita al museo è una delusione dal momento che il medesimo e' aperto solo nei fine settimana. A questo punto mi concedo un caffe' al bar e una bottiglina d'acqua che si rivelerà in seguito provvidenziale. Senza troppa convinzione chiedo ad un autoctono la strada per la necropoli. Non capisco praticamente nulla delle indicazioni tranne quelle due o tre nozioni base per non finire a Tiblisi. In realta' la strada da seguire è piuttosto semplice e il posto ben segnalato. Anzi,
ci sono due possibilita': una alla "sentieri selvaggi" ed una con zona pic nic come base. Ovviamente opto per la prima anche perchè, nonostante sia lungo la strada, sembra la soluzione piu' rapida. In effetti non sbaglio poichè poco dopo essermi inoltrata per lo sterrato seguendo le indicazioni, arrivo subito al tumulo della Cima. Apro una parentesi: inutile mettere il dito nella piaga della segnaletica? A meno di non andare con un esperto si rischia di perdere un sacco di tempo alla ricerca del sentiero da seguire. Sono sicura di aver visitato parecchie cosette ma segnalate alla bene e meglio tanto da costringermi al ritorno a casa ad affannarmi sui siti internet alla ricerca di quel che ho visto e soprattutto di quello che non ho visto nonostante fossi li'. La zona della necropoli infatti e' molto estesa ed io ne sono riuscita a visitare solo una parte.
Il tumulo conserva poco dell'antico splendore ma è stato evidentemente sfruttato parecchio viste le numerose tombe scavate lungo il suo perimetro. In ciascuna ci sono da uno a tre letti funebri e non e' difficile trovare in terra anche delle urnette scavate nella pietra tufacea, cinerari forse o sepolcri di infanti. La tomba piu' bella, detta della Cima, ha un lungo dromos ai lati del quale si aprono ulteriori stanze sepolcrali, una delle quali adornata da quattro lesene scanalate, come delle colonne appiattite, che "sostengono" le capriate del soffitto. La tomba principale ha un largo letto funebre e diversi pilastri squadrati che formano come un portico interno. Sul fondo un falso piano cui si accede tramite due scalini, forse posto per cinerari o per il corredo funebre del
defunto.
Seguendo quello che sembra un sentiero al lato del tumulo, individuabile anche grazie ai resti di un corrimano di legno, si scende attraverso il terreno tufaceo martoriato dalle piogge (quindi facendo molta attenzione) dove la vegetazione piuttosto arida lascia il posto pian piano ad un bosco meraviglioso di giovani roveri, cerri e non so cos'altro. La temperatura diventa piacevolmente più fresca ed il sole filtra attraverso gli alti rami. Piu' di una volta ho trovato la risposta al perche' presso gli Etruschi e gli antichi in genere si considerassero "sacri" certi boschi. Avremmo dovuto conservare lo stesso senso del sacro, ma in modo più esteso. La natura è splendida e mi trovo ad esclamare spesso una certa colorita espressione di stupore che temo da un momento all'altro possa saltar fuori qualche spirito etrusco a darmi uno scappellotto dietro la nuca ed esclamare "E bastaaa!..". Ad ogni passo la necropoli si scopre: le pareti sono costellate dalle porte d'accesso alle numerose tombe; mi trovo ora nella zona "Palazzine". Ci sono pochissimi pannelli esplicativi, il piu' pittoresco e' un foglio dattiloscritto incorniciato in un portalistini di plastica che spiega un po' la storia della tomba piu' interessante del posto, ossia la tomba "Costa", con camera centrale dal soffitto a rilievo e una cella su ciascuna delle due pareti; sulla parete di fondo, ancora in rilievo, una finta porta dorica. Ad un certo punto pero' diventa impossibile proseguire, di sicuro l'altro ingresso consente l'arrivo al tratto che purtroppo da qui non e' accessibile, ma non essendoci appunto li' indicazioni sul percorso da seguire non me la sento di affrontare la nuova scarpinata. Per inciso la visita alla Cima ecc. l'ho fatta in totale solitudine, che è meraviglioso ma non il piu' tranquillo dei modi. 
Decido quindi di fermarmi finalmente a visitare il magnifico Bosco delle Valli, sulla strada per Vetralla che ho percorso tante volte. Mi piacerebbe trovare il santuario etrusco-romano della dea Demetra che si nasconde tra gli alberi insieme ad altri resti antichi, ma nonostante si organizzino escursioni guidate per la visita non c'e' uno straccio di cartello che indichi il percorso da seguire, cosi' vado un po' a naso. La passeggiata, per quanto piacevole nonostante gli insetti, mi prende piu' tempo di quanto pensassi senza peraltro farmi giungere alla meta. Mi rendo conto di aver camminato parecchio e di non sapere esattamente dove sono finita. Non sono stanca ed ho con me la provvidenziale bottiglietta d'acqua  acquistata a Barbarano ed in realta' il percorso non e' faticoso. Anche qui poi la vegetazione contribuisce a tenere una temperatura sopportabile. Mi sono persa in un certo senso e non ci sono case ne' persone che passano in quel frangente anche perche' e' pure ora di pranzo. Per nulla scoraggiata decido di andare avanti un po' e alle brutte tornare indietro per cui pian piano raggiungo una parete di tufo vista in lontananza sulla strada e poi decido di tornare indietro. La paretina di tufo e' sospetta. Infatti quando le do le spalle per fare dietro front mi appaiono davanti alcune tombe etrusche non segnalate. Sopra la collinetta dove sono scavate si erge comunque una casa. Quando vedo queste cose, e ne ho viste, mi viene sempre in mente il film "Poltergeist" .
Torno dunque sui miei passi e mi gioco il tutto per tutto prendendo uno dei sentieri trekking che attraversano il bosco. Con la mia solita fortuna prendo quello che sicuramente non e' battuto da un bel po' viste le piante alte ai suoi lati e le erbe di varia natura che ricoprono in parte il tracciato. Comincio ad accusare un po' i sintomi della stanchezza (i piedi sono due tizzoni ardenti nelle scarpe da ginnastica). La mia perseveranza viene premiata ed infatti di lì a poco sbuco sulla strada principale che taglia in due il bosco e lungo la quale è parcheggiata la macchina. E' un sollievo sedersi finalmente e partire alla ricerca del primo bar disponibile per rifare il pieno di liquidi freschi visto che devo averne espulsi parecchi!
E insomma qualche appunto l'ho preso, spero di poter trovare l'accesso all'altra parte della necropoli alla prossima uscita!

Di seguito lo slideshow delle fotografie. Purtroppo Photobucket non include le didascalie per cui consiglio eventualmente di sfogliare direttamente l'album QUI

venerdì 29 luglio 2011

"SOTTO IL CIELO DEGLI ETRUSCHI" - NOTTE BIANCA AL FANUM VOLTUMNAE.

Questa volta visitero' gli antichi fasti della bella VELZNA in un modo insolito e suggestivo per conoscere da vicino gran parte del patrimonio etrusco di Orvieto venuto alla luce nelle campagne di scavo degli ultimi anni dieci anni. Se vorrete partecipare, le indicazioni cliccando il titolo di seguito. Altrimenti saro' io i vostri occhi e vi raccontero' anche questa avventura che punta sempre al cuore di noi Rasna. Restate su queste pagine!
 
 
 
 
 

martedì 12 luglio 2011

Estate con gli Etruschi 2011, un calendario ricco di degustazioni ed eventi

Prende il via un nuovo “tour” estivo di degustazioni presso la Necropoli etrusca di Tarquinia e il punto ristoro della Necropoli della Banditaccia di Cerveteri. Tanti prodotti delle terre etrusche, dal miele al vino, dai dolci a tante altre prelibatezze, che di volta in volta verranno offerti gratuitamente ai visitatori. Solo per il periodo estivo, le degustazioni potranno essere effettuate tutti i giorni della settimana. L’iniziativa prende il via a partire da oggi, sabato 9 luglio, con la degustazione del miele, e si protrarrà fino al mese di settembre.

Il resto potete leggerlo QUI